In occasione del compleanno di Star Wars: Episode IV-A new hope, il primo film della saga (poi quarto) uscito il 25 maggio 1977, siamo andati a riscoprire l’equivalente italiano del 1978: Scontri stellari oltre la terza dimensione (Starcrash).
B movie o parodia?
Ancora oggi gli appassionati di fantascienza si interrogano se definire Scontri stellari oltre la terza dimensione una parodia del capolavoro di George Lucas (1944) o un semplice fanta-horror di serie b.
Luigi Cozzi
Di sicuro, il regista Luigi Cozzi (1947), che per l’occasione si fece chiamare Lewis Coates, s’ispirò a una serie di classici come Flash Gordon del 1936 e Barbarella del 1968, ottenendo comunque un risultato modesto.
Budget ridotto
La produzione affidata a Nat Washsberger (1916-1992) e al figlio Patrick (1951), mise a disposizione un budget di 4 milioni di dollari. Ben al di sotto, degli 11 milioni richiesti per Star Wars.
Evidenti limiti
Scontri stellari oltre la terza dimensione presentava, infatti, gli evidenti limiti di un film a basso costo: la trama confusa ed effetti speciali al limite del ridicolo. Per i quali, si disse, furono investiti solo 30 mila dollari.
John Barry
Eppure la pellicola denotava alcuni interessanti punti di forza, come la colonna sonora curata dal britannico John Barry (1933-2011), vincitore di 5 Oscar e autore delle musiche di 12 film per la saga di James Bond.
Il cast femminile…
In Scontri stellari oltre la terza dimensione, inoltre, comparve nel ruolo di Stella Star l’affascinate Caroline Munro (1949) già Bond Girl ne La spia che mi amava e Nadia Cassini (Gianna Lou Müller, 1949-2025), in quello di Corelia, regina delle Amazzoni.
…e quello maschile
Christopher Plummer (1929-2021), interpretava l’imperatore. Si raccontava che l’attore canadese fosse cosi entusiasta di recitare a Roma, che pur di rimanere nella città eterna disse che avrebbe girato anche… un film porno.
David Hasselhoff
Alla sua seconda pellicola, l’ancora sconosciuto David Hasselhoff (1952), quello di Supercar e Baywatch, era il principe Raima (Simon, nell’edizione internazionale), l’unico figlio dell’imperatore. In seguito, l’attore americano, tuttavia, avrebbe disconosciuto la sua partecipazione al film.
Akton e Elle
A completare il cast c’erano Marjoe Gortner (1944), nel ruolo di Akton, fedele aiutante di Stella Star e dotato di notevoli poteri, fra cui quello di riportare le persone in vita e Judd Hamilton (1942), il robot Elle, che in più di un’occasione salva la vita a Stella Star.
Thor
Altro protagonista di Scontri stellari oltre la terza dimensione, era Thor (Robert Tessier, 1934-1990), capo della polizia imperiale e superiore di Elle. Personaggio che si rivelerà essere un traditore, al soldo del crudele conte Zarth Arn.
Zarth Arn
All’attore Joe Spinell (1939-1989) spettò appunto il ruolo del cattivo conte Zarth Arn, il quale intenzionato a conquistare l’Universo, rapisce il figlio dell’imperatore.
Lieto fine
Stella Star, Akton e Elle, incaricati dall’imperatore riescono a liberare il figlio Raima e sconfiggono il crudele Zarth Arn, dopo svariati inseguimenti e combattimenti tra astronavi.
Le location
Scontri stellari oltre la terza dimensione fu girato in diverse location fra cui Roma, Monopoli in Puglia e Tropea in Calabria. Anche se la rivista americana Hollywood Reporter parlò di Marocco, Tunisia e Hollywood (ma pare un’esagerazione, visto il budget limitato).
Versione Hd
Massacrato dalla critica, negli anni Scontri stellari oltre la terza dimensione, è diventato comunque un cult del genere fantascientifico. Tanto che nel 2018 è stata pubblicata su dvd e blu ray una versione in HD. Al momento è disponibile anche su You Tube. (E.M. per 70-80.it)