Nel 1981, il quarantacinquenne Nino Castelnuovo (1936-2021) presta la sua figura atletica alla pubblicità di una marca di olio di mais per dimostrare che si può rimanere in forma anche senza rinunciare al condimento.
Del resto Castelnuovo, alla salute fisica ha sempre destinato grande importanza, fin da quanto, a Lecco, sua città natale, praticava la ginnastica artistica e il ballo.
Gli esordi di Castelnuovo
A seguito del trasferimento a Milano nel 1955, dove diventa allievo della scuola del Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler (1921-1997), Castelnuovo esordisce al cinema con Claudia Cardinale (1938) in Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi (1914-1974), successivamente alla partecipazione, nel 1957, come mimo, al programma Zurlì il mago del giovedì, di Cino Tortorella (1927-2017).
I ruoli secondari
Dopo aver rivestito ruoli secondari da attore giovane in numerose pellicole, alcune delle quali anche di rilievo come Il gobbo (1960) di Carlo Lizzani (1922-2013) e Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti (1906-1976), l’occasione d’oro si presenta nel 1967.
I promessi sposi
In quell’anno Castelnuovo diviene Renzo Tramaglino nella riduzione televisiva de I promessi sposi, andata in onda sul primo canale della Rai nel 1967, per la regia di Sandro Bolchi (1924-2005).
Ritratto di donna velata
Di pregio anche la sua partecipazione a Ritratto di donna velata (1974), con Daria Nicolodi (1950-2020).
Il paziente inglese
Nel 1996 Castelnuovo ne Il paziente inglese è l’archeologo italiano D’Agostino, mentre nel 2013 veste i panni dello spregiudicato giudice Savio, nella serie Le tre rose di Eva 2, ruolo che ricopre anche nella terza stagione della serie televisiva nel 2015.
Podcast
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